In fondo è un divenire



Quello che mi porta per mano è quello che ho tenuto per mano, ogni giro di pista si accorcia la fila di chi gira con te anche se non è in competizione. Che strana emozione stasera, che strana atmosfera in cui vi rivedo tutti, vi ricordo, proprio io che dimentico tutto. Come un valzer che dura il tempo di tre quarti, ti giri e troppo tardi: hanno tolto una sedia. Dove ti potrai sedere amico? Dove potrai cambiare quel vestito che è sempre troppo serio, come se non venisse una nuova primavera ma io la sento arrivare. Ti sto qui a guardare, una foto è il ricordo più forte ma anche quel sorriso si è sedimentato, qualcuno magari l’ha dimenticato. Più vivi meno gente verrà al tuo funerale, più vivi più devi essere grato di quello che hai assaporato, se sei stato così saggio da concederti il bello che la vita lascia andare a chi la vole davvero fino in fondo assaporare. In fondo è un lento divenire, un lento ma veloce trascorrere questa esistenza, questa vita ammantata d’eterno se ci credi. Ma questo c’è, qui ci sono, qui vi ricordo e anche per voi sarò sempre più felice. Fino all’ultimo respiro e sarà colorato con un sorriso. Nel mio cuore avete un posto, non vi dimentico.

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