In fondo è un divenire


Quello che mi porta per mano è quello che ho tenuto per mano, ogni giro di pista si accorcia la fila di chi gira con te anche se non è in competizione. Che strana emozione stasera, che strana atmosfera in cui vi rivedo tutti, vi ricordo, proprio io che dimentico tutto. Come un valzer che…


Fino alla fine Fino alla fine del mondo fino al termine del girotondo aspetta e mostrami il tuo coraggio manda forte il tuo messaggio Fino alla fine del mondo fino all’ultimo secondo scala deciso quella montagna non si perde se si guadagna Raccontami ancora, parla lentamente e fammi assaporare ogni parola Fino alla fine del…

Profughi in stazione centrale a Milano giugno 2015


Una fila di persona, accampate in una stazione, un bambino nero come la notte con la faccia tonda come la luna. Avrà avuto non più di 4 anni e cercava di prendere delle salviettine umidificate dalle mani di un volontario. Sorrideva con un sorriso bellissimo, il bambino. Ma ho sorriso e sorrido ricordando. Una fila…

Guardo le mani e sono vuote


Come faccio a finire questa giornata, la pioggia che lava quello che la neve abbracciava. Mi alzo e mi siedo mille volte da questa sedia rincorro pensieri mi perdo per un’inedia. Salgo le scale e torno a pensare ai momenti passati, prigionieri ingessati di ricordi lontani. Ventiquattro volte la stessa sensazione, palese violazione di quello…

Aggrappato alla memoria


Non c’è storia, voglio restare aggrappato alla mia memoria. È così poco capiente, forse solo ho troppe cose al quale mi sento legato. Ma dal destino non sono stato giocato, scatto una foto in ogni momento, ma è già passato. Invece l’ho fermato, bloccato o solo rubato. Per quello faccio tante fotografie: Ho paura di…

La latenza


Non è mai tardi per salutare, non è mai tardi per un sorriso. Non è mai tardi per guardare un viso, non sai quando suona la campana, quando arriva il fine settimana e se si scorderanno di quello che sei stato. Non è come fare il bucato, che sparisce ogni macchia, è solo il tempo…

Sotto le torri di cristallo


Piove, milioni di singole gocce che scendono attraverso le torri di cristallo. Cadono con apparente disordine come i tuoi capelli sollevati dal vento, che ci rende difficile ripararci dalla pioggia. La notte avanza e conto i tuoi respiri. Non ti conoscevo ieri e forse non ti conoscerò domani. Però rimani qui tra le mie braccia…

(Per Monica)


  Nel nostro primo incontro mi aveva colpito la tua postura, tipicamente da ballerina, mista  ad una notevole eleganza dei movimenti. Ma conoscendoti non potevano che emergere anche le tue doti di cuore e la profondità dei tuoi pensieri. Ho appena avuto la conferma di quello che, da quando ho appreso la notizia, era emerso…

Non ho mai sentito di un inverno che non si trasformi in primavera (*)


Come l’acqua incessante che bagna Milano, che scende convinta lungo la grondaia, noiosa come la naia che ci toccava per forza. La musica si sforza di prenderci per mano, sale impetuosa e copre il rumore delle macchine in strada. Restare convinti qualsiasi cosa che accada, lasciarsi commuovere ad ogni nota suonata, con delicatezza e profondità….

Un giorno (spero lontano)


    Un giorno quando, si fermerà questo cuore, un giorno in cui non farà più rumore, forse quel giorno riuscirò a tirare le somme. Ora non mi riesce, ora penso solo a quello che esce in ogni istante, non riesco a fare di conto con tutto quello che è passato. Ho strappato ogni momento,…

Profondo


  Faccio un passo in avanti e il bagaglio pesa sempre di più. Faccio, cerco, sempre del mio meglio e non mi basta mai. Trascino guai, invento suoni, parole, colore. Metto in ordine le mie cose, sempre meglio, sempre più avanti, sempre meglio sempre davanti. Il suono riempie le mie orecchie penetrando nel mio cuore…